Un giallo affascinante, anche se, come molte opere degli anni '30, piuttosto macchinoso.
Molti personaggi, tra i quali anche una cantante d'opera.
Una buona lettura, anche se per certi versi viene messa anche troppa carne al fuoco, e l'autore (misterioso, non si sa chi si celasse dietro lo pseudonimo F. G. Parke) ogni tanto sembra saltare bruscamente da un tipo di trama all'altro: ad esempio l'intrigo romantico, molto presente all'inizio, passa poi totalmente in secondo piano.
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