6 gennaio 2012
I morti non lasciano impronte digitali
I morti non lasciano impronte digitali si distingue da altri gialli americani della prima metà del Novecento che ho letto in passato, anche di recente, per la cura con cui vengono tratteggiati i personaggi e viene seguito l'intrigo. La qualità della scrittura e della trama è al livello della produzione inglese, anche se i personaggi sono quelli tipici della detective story americana: l'investigatore hard-boiled, la bionda da schianto e misteriosa, e un mondo che si muove tra il lusso di una casa di vacanza e i bassifondi degli avanzi di galera.
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