Il titolo del giallo di Gladys Mitchell rimanda al famoso Lied di Franz Schubert La morte e la fanciulla, che il compositore cita anche nel quartetto omonimo (Der Tod und das Mädchen). Ma anche un'altra composizione di Schubert, forse per analogia, sembra aleggiare in queste pagine, ed è La trota (un altro caso di Lied che Schubert varia nel movimento lento di una composizione da camera, in questo caso il quintetto Die Forelle). Bizzarro, però, che di Schubert i personaggi del romanzo non parlino mai, mentre vengono citati diversi pezzi per organo del repertorio inglese tra otto e novecento.
Si parla, invece, di psicanalisi, dato che l'investigatrice, Mrs Bradley, chiamata affettuosamente dalle sue assistenti Mrs Croc, è una psicanalista. Uno dei passi più belli del libro è quando Mrs Bradley riferisce del pensiero di Freud, e dice "Freud pensa…" – "Pensava", la corregge un'altro personaggio. "No, pensa", insiste Mrs Bradley: "Non esiste un tempo passato nella coniugazione del genio, specialmente quando ci ha lasciato quel che di lui può essere reso dalla pagina stampata; e non c'è passato nei cieli, che Freud ha sicuramente ereditato".
Ovviamente, Mrs Bradley lavora a maglia. E un altro personaggio ricama con passione.
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